BIOGRAFIA
Maya Kokocinski, nasce a Santiago del Cile, naturalizzata italiana. Figlia dell’artista Alessandro Kokocinski e dell’attrice argentina Prudencia Molero. Respira arte fin dalla più tenera infanzia, ma i suoi interessi sembrano indirizzarsi verso archeologia, psicologia e paleontologia. Un anno sabbatico a Londra prima dell’università le apre gli occhi sulla sua vera vocazione per l’arte. La formazione accademica londinese, non la convince però a pieno, come non crede che l’arte debba ripartire da zero, dimenticando il passato. Riscopre le sue radici, la pittura dei maestri, la passione per la tecnica tradizionale e, da artista concettuale diventa pittrice. Il suo interesse si concentra sull’essere umano: visi, corpi, ritratti e sguardi. Non sono rappresentazioni iper-realistiche, ma piuttosto analisi psicologiche, specchio di sentimenti ed inquietudini essenziali.
Ha iniziato a esporre nel 1997 alla Fundacion Internacional Jorge Luis Borges a Buenos Aires. Lo stesso anno Oliviero Toscani ha presentato una sua mostra alla Watatu gallery di Nairobi. Nel 1999 ha esposto all’Istituto Italiano di cultura di Addis Abeba e alla galleria di Sara Garcia Uriburu, di Buenos Aires. Nel 2004 all’Istituto di cultura di Bruxelles e alla Lotus Lifestyle Gallery di Bangkok, l’anno successivo al Museo dell’Agua di Lisbona. Tra le collettive si ricordano Antologia della figurazione contemporanea- Italia: Le ultime generazioni Teckne int. Figurae, Milano. L’inquietudine del volto, da Lotto a Freud, da Tiziano a De Chirico, curata da Vittorio Sgarbi, Lodi. Nel 2005 è presente al “Banchetto Italiano” Museo Nazionale di Bau Tao, Mongolia Cinese e Pechino, presentata da Claudio Strinati. Nel 2006 vince la 57ª edizione del premio Michetti curato da Philippe Daverio con l’opera “passi Lontani”. È presentata da Oliviero Toscani nella 54ª Biennale di Venezia, nel Padiglione Italia, dove espone un’istallazione assieme al padre Alessandro.
Nel 2018 espone presso le Muse di Andria ‘Icona Onirica’ con la presentazione di Dacia Maraini. Vive e lavora a Roma, è sposata al pittore Giovanni Tommasi Ferroni, con cui condivide lo studio a ridosso dell’orto Botanico, in Trastevere.

